LA CASTELLANA CON IL REGGISENO

il primo reggisenoLe femministe del 1968 hanno bruciato il reggiseno per significare la liberazione della donna.

Pensare come pochi decenni prima le loro nonne avevano gioito quando il reggiseno le aveva liberate dalla prigione del corsetto! E’ ancora incerto chi l’abbia inventato e chi per primo l’abbia brevettato: negli Stati Uniti nel 1856? in Germania nel 1912? da Mary Jacobs nel 1914? Poco importa dal momento che l’archeologa Beatrix Nutz ha scoperto, nel castello di Lengberg in Tirolo, quattro reggiseni e un tanga. In un primo momento si è pensato che tali reperti risalissero all’ottocento ma dopo averli sottoposti al Carbonio 14 si è appurato che risalgono al 1440/1485.

La foggia di tali reggiseni è molto simile a quelli attuali, pur se in uno stato di conservazione non ottimale. Già in secoli così lontani qualcuno aveva avuto un’intuizione moderna!

L’evoluzione del reggiseno non si ferma, oggi possiamo disporre di quello che ci regala due misure e per assurdo esiste quello dotato di gps: per non perdersi o per essere spiate?

I reggiseni assumono vari usi nel tempo e diventano specializzati.
Reggiseni sportivi, reggiseni che sostengono adeguatamente il seno durante le attività sportive, reggiseno a balconcino, reggiseni push up, reggiseni allattamento e molti altri. Come dice la nota marca d’intimo Lormar ad ogni donna il suo intimo.